Lo sport agonistico d’alto livello unito alla promozione turistica del proprio territorio, alla solidarietà tra le nazioni e alla memoria degli eventi storici. La corsa internazionale a tappe per dilettanti più antica d’Italia come strumento ideale per far conoscere la cultura, la storia e le bellezze paesaggistiche di una delle più poliedriche e affascinanti regioni del nostro paese. Il Giro della regione Friuli Venezia Giulia 2010 nasce con l’intento di svelare alcune delle più belle località del territorio, attraverso tutte e quattro le sue province, dal mare alla montagna, e sconfinando anche nel vicino Veneto. Il tema dell’evento, “Per ville, castelli e borghi rurali”, diventato ormai sottotitolo irrinunciabile a quella che è la manifestazione ciclistica più importante della Regione, è un filo rosso che vuole unire tutte le località attraversate in una sorta di percorso che ha come punti di riferimento, appunto, alcune tra le ville, i castelli e i borghi rurali più affascinanti del Friuli Venezia Giulia. Castelli medievali e asburgici, ville ottocentesche e rinascimentali, spiagge sabbiose e scogliere, aspre montagne e terra carsica, pianure coltivate e strade costiere a strapiombo sul mare, profumi e sapori generosi, fieri e unici come la gente di questo territorio, faranno da cornice alle battaglie agonistiche di coloro che si contenderanno la prestigiosa corsa. Benvenuti in Friuli Venezia Giulia.

Ecco di seguito tutte le informazioni sulle sedi di partenza, di arrivo e di quartiertappa dell'edizione 2010 del Giro della Regione Friuli Venezia Giulia - "Per ville, castelli e borghi rurali": cliccando sulle fotografie, è possibile accedere direttamente al sito ufficiale dei rispettivi comuni.
Gorizia
Da Gorizia prende il via l'edizione 2010 del Giro della Regione: una città coinvolta in numerose vicende storiche e politiche, che divenne rinomata località di villeggiatura grazie alla salubrità del clima, all'abbondanza del verde urbano e alla bellezza del Collio circostante, prima di essere coinvolta in prima linea nei bombardamenti e distruzioni delle due Guerre. Il trattato di pace del 1947 la privò di una consistente parte del proprio territorio, assegnata alla Jugoslavia dove nacque Nova Gorica. Storico centro della vita cittadina è la triangolare Piazza della Vittoria cui fa da maestoso sfondo sul lato orientale il colle del Castello, simbolo della città, e su quello occidentale la Chiesa di Sant'Ignazio, di gusto nordico.
Fagagna
Fagagna, chiamato "Il paese delle cicogne" in quanto sede di nidificazione di questi splendidi animali, è sede d'arrivo della prima tappa. Fu abitata sin dall'epoca romana, ed ebbe un ruolo importante nella Patria del Friuli e nel periodo di dominazione veneziana. Ruolo ancor più importante ebbero i signori di Villalta, il cui castello fu al centro di importanti episodi storici; raso al suolo nel 1353, ricostruito e più volte modificato, il castello costituisce oggi uno dei più imponenti e suggestivi manieri della regione, con severo impianto medievale. Da visitare anche la Pieve di Santa Maria Assunta, risalente al XVII secolo, la parrocchiale di San Giacomo, che oggi ha forme ottocentesche, e la Cjase Cocel, il museo della vita contadina, che ricostruisce una vera casa d'epoca (dal 1800 agli anni '60) e può essere considerato il museo più vivo, vero e completo della civiltà rurale in Italia.
Codroipo
Codroipo, da cui prenderà il via la seconda tappa, fu abitato sin dall'epoca romana. Sul territorio rimangono borghi rurali d'interesse a Goricizza, Lonca, Muscletto, Passariano, San Martino, e antichi mulini, tra cui il Mulino di Bert del 1450, che è ancora funzionante. Tra le costruzioni civili di pregio, villa Colloredo Mels a Muscletto e villa Kechler a San Martino. Interessante il Museo Civico delle carrozze d'epoca, con un patrimonio di 44 carrozze storiche in uso da fine '800 a inizio '900. Il Museo archeologico invece, situato nelle ottocentesche prigioni, ospita reperti dalla tarda età del bronzo sino al Rinascimento. A Passariano sorge la celebre Villa Manin, fastosa dimora dell'ultimo doge di Venezia, e luogo in cui fu firmato nel 1797 il trattato di Campoformido tra Napoleone e l'Austria; attualmente è struttura museale e sede di manifestazioni d'arte di grande prestigio.
Pordenone
Pordenone ospita l'arrivo della seconda tappa dopo il grande successo di pubblico dello scorso anno. Una città sbocciata in epoca medievale, e diventata presto un porto fluviale strategico per i traffici con l'Austria, prima di passare sotto il controllo di Venezia. Infatti Pordenone è una città nata e vissuta in stretta relazione con il suo fiume, il Nocello. Molto caratteristico è il Municipio, edificio trecentesco inquadrato da torricelle laterali; dalla loggia municipale si schiude corso Vittorio Emanuele II, costituente la spina dorsale della città, in cui si incontrano i più importanti palazzi costruiti dalla nobiltà locale fra XIV e XVIII secolo. Altro simbolo della città è il Duomo di San Marco, eretto nel XIII secolo in forme romano-gotiche.
Maniago
Maniago, terra di celebri coltellinai, è nota nel mondo per le sue coltellerie, impiantate artigianalmente sin dal'età medievale. Da non perdere il Museo dell'Arte Fabbrile e delle Coltellerie, ospitato all'interno dell'ex filanda, che illustra l'evoluzione della lavorazione dell'acciaio negli opifici della zona. Luogo d'interesse è anche il Duomo di San Mauro, eretto nel 1488, che contiene numerosi dipinti risalenti al XIV secolo e ad epoche successive. In prossimità del Duomo, la vasta piazza Italia si sviluppa attorno alla monumentale fontana del XIX secolo, e su di essa si affaccia il rinascimentale palazzo d'Attimis-Maniago. All'interno del territorio comunale si trovano anche la chiesa dell'Immacolata Concezione, di origine rinascimentale, la chiesa di San Carlo Borromeo (1637) e le più antiche chiese di San Lorenzo in Monte e di San Giacomo di Castello (ante 1291).
Forni di Sopra
Forni di Sopra ospiterà l'unico arrivo in salita del Giro 2010, e la tappa sarà valida come GP Dolomiti Friulane. Attrezzata stazione sciistica situata ai piedi delle Dolomiti carniche, è una delle località di turismo montano più frequentate della Carnia. Di origine romana, è sempre stata animata da un forte spirito cooperativistico (che portò alla nascita, tra le altre cose, della Latteria Sociale), e vanta una nobile architettura rurale, di cui è significativo esempio la casa Giordan, grande edificio che funge da abitazione e fienile. Le chiese (la parrocchiale e la chiesetta di San Floriano) conservano un ricco patrimonio artistico. Per gli appassionati di montagna c'è l'imbarazzo della scelta tra le numerose passeggiate nei boschi circostanti o verso le Dolomiti carniche, come il sentiero CAI che conduce al Rifugio Giaf.
Arta Terme
Arta Terme accoglierà il quartier generale del Giro 2010 per gli ultimi due giorni di corsa, oltre alla partenza dell'ultima frazione. Si tratta non solo di una località di turismo montano, ma anche di un noto e apprezzato centro termale con uno stabilimento costruito tra il 1962 e il 1964, poi ampliato negli Anni '80 con l'aggiunta delle nuove terme. Nella parrocchiale di Piano d'Arta di notevole valore sono gli altari settecenteschi, gli affreschi e le pitture murali. Interessanti anche le chiesette quattrocentesche di San Nicolò degli Alzeri e di Santo Spirito a Chiusini.
Udine
A Udine si concluderà l'edizione 2010 del Giro della Regione. Capoluogo del Friuli, si sviluppò a partire dal 1200, dopo che fu eletta capitale del patriarcato di Aquileia e legò la sua storia alle più importanti vicende storiche del Friuli. Cadde prima sotto dominazione veneziana, e si arricchì di splendidi palazzi e monumenti, e poi sotto l'Austria, prima di passare all'Italia nel 1866. Non è una città che si offre con immediatezza al turista, preferendo lasciare a lui il piacere della scoperta di quel volto celato tra palazzi e chiese, ricchi di angoli suggestivi rimasti intatti nel tempo e una dimensione umanissima che mette subito a proprio agio. Il cuore di Udine è la veneziana piazza Libertà, situata ai piedi del colle del Castello, chiusa dalla Loggia di San Giovanni che ingloba la Torre dell'Orologio, ispirata alla torre di San Marco a Venezia.
Grado
Grado ospiterà il quartiertappa del Giro per i primi due giorni. Rinomata sin dal tardo '800 come stazione balneare e di cure marine, Grado è anche un notevole centro d'arte, ricca di splendidi monumenti paleocristiani incastonati nella pittoresca città vecchia, caratterizzata da una toponomastica di tipo veneziano (campo, campiello, calle). Sul centrale campo dei Patriarchi si erge il maestoso Duomo (Basilica di Sant'Eufemia) in stile ravennate, consacrato nel 579; il campanile tardomedievale di 42 metri d'altezza culmina nella statua giravento di San Michele, simbolo della cittadina. Ai turisti è raccomandabile una passeggiata sul panoramico Lungomare Nazario Sauro, costruito sopra l'ottocentesca diga austriaca, su cui si affaccia il Museo nazionale d'Archeologia subacquea, mentre alle spalle della Spiaggia (una delle più eleganti e attrezzate dell'Adriatico) sorgono i celebri impianti termali marini e il Parco delle Rose, sede di manifestazioni e spettacoli.